lunedì 29 giugno 2009

F.A.Q.

1) Gli ambiti dei vuoti urbani da fotografare devono essere solo quelli del comune di Roma, o anche di un’ altra qualsiasi città italiana?

E' ben accetto qualsiasi lavoro che offra un punto di vista interessante sul tema dei Vuoti Urbani in qualsiasi città italiana e dentro o fuori l'Italia.

2) Il concorso prevede la cessione dei “diritti di copyright” ad Architettura senza frontiere”?

Il regolamento ed il bando non fanno esplicitamente riferimento alla cessione dei diritti di copyright all' Associazione. Parlando genericamente di "relativi diritti" intendiamo effettivamente il diritto d'uso: ovvero la possibilità di utilizzare l'immagine (con il nome del fotografo e la sua posizione nel concorso) per il calendario che verrà messo in vendita l'anno prossimo per finanziare le attività di ASF. Ma anche la possibilità di esporre le foto (con il nome del fotografo e la sua posizione nel concorso) durante le iniziative dell' associazione oppure utilizzarle, sempre alle medesime condizioni, in altre occasioni.

3)E’ necessario firmare la scheda di iscrizione al concorso?

Non è necessario firmare la domanda di iscrizione, è sufficiente allegare la propria carta d’identità.

4)Sul bando ho letto che le foto inviate per il concorso dovranno riportare sul retro "le generalità dell’ artista e la categoria di appartenenza". Che si intende per categoria di appartenenza?

"Le categorie di appartenenza" a cui ci riferiamo sono: fotoreportage , ritratto e paesaggio urbano e sono elencate al punto 2 del bando come "genere fotografico".

5) E’ obbligatorio riportare una breve didascalia alle foto? Questa “frase, pensiero o poesia” deve essere originale o può essere tratta da un libro o canzone?

Non è obbligatorio riportare una breve didascalia alle foto.

Nel caso venga inserita, la frase può essere originale oppure tratta da altre fonti di cui va indicato l’autore e possibilmente l’opera.

6) Si possono considerare Bagnoli a Napoli o l’area dell’ ex Mattatoio a Roma come dei vuoti urbani?

Bagnoli a Napoli o l’ ex Mattatoio a Roma non possono considerarsi veri e propri vuoti urbani ma “aree dismesse”. Infatti, nonostate attualmente si trovino prive della funzione per le quali erano state costruite, conservano una organizzazione dello spazio molto precisa e caratterizzante. Vuoti urbani sono per lo più quelle aree che sono state escluse da qualsiasi logica progettuale e che rappresentano, per questo, il simbolo di uno spreco o una possibilità non ancora esplorata (spartitraffico, coperture di edifici, vuoti tra edifici, aree verdi di risulta, scheletri di edifici, erre tra binari etc etc).

Tuttavia spazi all’ interno di “aree dismesse” che corrispondano a quest’ultima condizione possono essere inserite e diventare oggetto delle fotografie.

7)Posso impaginare la foto nel quadrato 40X 40 come voglio?Posso anche inserire una scritta?

Certo, se lo riterrete utile, potete “impaginare” la foto come volete su una base di dimensione massima 40x40 cm con sfondo bianco o nero e potete anche inserire direttamente una scritta.

8)Posso fare la foto di un oggetto sottovuoto?

Il tema del concorso sono i vuoti urbani, ma il soggetto delle foto è assolutamente libero e discrezionale. Quindi se gli oggetti messi “sottovuoto” rappresentano una metafora visiva sull’ argomento o esprimono un concetto inerente al vero tema del concorso, allora è possibile inviare foto di oggetti sottovuoto.

9)Possono partecipare anche persone che non hanno la cittadinanza italiana e che risiedono all’ estero?

Certo, il concorso è aperto a tutti, cittadini comunitari e non, residenti in Italia o all’ estero.

0 commenti:

Posta un commento